Mamma bombo

bombo

Dice la leggenda che il bombo non potrebbe volare perché secondo le leggi della fisica il suo corpo è troppo pesante per le sue piccole ali. Ma il bombo non lo sa, e quindi lui vola lo stesso.
Dicono pure che le donne Asperger non siano adatte ad essere madri, perché sarebbero poco empatiche (aridaje), incapaci di stabilire relazioni durature, con difficoltà di controllo, e tutta la solita solfa di deficit.
Io però non sapevo di essere Asperger, e quindi ho fatto come il bombo: ho volato. Mi sono innamorata ricambiata (varie volte) con storie durate anche anni, mi sono sposata (una volta) e ho avuto figli (due volte), che ho tirato su per un bel pezzo senza immaginare, come il bombo, che non ero adatta a farlo. Non sapendo di non esserlo, quindi, mi ci son trovata pure bene direi. E i miei bombini, che a loro volta non sapevano di essere figli di una maTre autistica e quindi deprivati di affetti ed empatia, hanno fatto pure loro come il bombo: hanno spiegato le alucce e si sono trovati bene, sono cresciuti bene. Sono due ragazzini educati, compassionevoli, affettuosi, curiosi del mondo. Due ragazzini amati.

Ovviamente, siccome che so’ autistica, poi ho fatto la mamma bombo proprio da autistica: vivendo l’esperienza con intensità perché mi interessava, andando in iperfocus sulla mia maternità e i miei figli, informandomi e studiando in modo approfondito un sacco di cose collegate (e scoprendo quindi quante stronzate e luoghi comuni vengono spacciati per pedagogia o scienza), andando regolarmente controcorrente in un sacco di cose, non perché intenzionalmente volessi andare controcorrente, ma perché da autistica qual sono il peso dell’usanza sociale nel processo decisionale per me è quasi inesistente. Non è che non mi importi di cosa pensi la gente, è che di solito manco mi rendo conto che la gente attorno a me potrebbe pensarne qualcosa…

Insomma ho volato, e continuato a volare, con sempre più sicurezza via via che vedevo i risultati del mio volo, e che le mie alucce che non avrebbero dovuto sostenermi invece lo facevano eccome.

E così ho fatto una cosa che nemmeno il bombo ha mai fatto: ho piegato il gomito destro, ci ho appoggiato vezzosamente la mano sinistra, e ho fatto il gesto dell’ombrello a tutti quelli che pensano e scrivono stronzate sulle madri autistiche senza informarsi veramente.

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