L’uragano mensile

Sono appena uscita dalla peggiore sindrome premestruale della mia vita. E non era manco la mia. Era quella dell’Aspiebaby, tesoro de mamma. Anche se sto pensando di risoprannominarlo AspieKatrina, perché delle somiglianze con l’uragano le ho notate negli ultimi giorni.

Perché una cosa che pochi vi dicono, è che la sindrome premestruale di un adolescente autistic* potenzialmente è paragonabile a un uragano livello 5, con la differenza che una roba come Katrina capita ‘na volta ogni 5-6 anni. Le mestruazioni arrivano tutti i mesi o quasi.

Non che non sia un po’ allenata e preparata, perché pure l’Asperboy ci ha fatto vedere e ha visto i sorci in tutte le più delicate sfumature del verde, prima che la scienza medica intervenisse e lo mandasse in menopausa farmacologica per il bene suo e di tutti intorno (credo sia un rarissimo caso di figlio andato in menopausa prima di sua madre!).

Ora io lo so che molt* adolescenti e adult* soffrono di sindrome premestruale, anche piuttosto impegnativa, ma nel caso di adolescenti autistic* ci sono un paio di cose che complicano la vita a tutti.

La prima è la difficoltà di gestione del comportamento, per cui se normalmente possono andare in crisi o in meltdown per forti sovraccarichi, qui ne basta molto meno. Il nervosismo è palpabile come elettricità nell’aria, anche se cerchi di camminare in punta di piedi. La soglia di sovraccarico sensoriale ed emotivo si abbassa, con tutte le sue conseguenze. In pratica, quando l’Aspiebaby arriva ad avere un meltdown al giorno, che sia di pianto o rabbia o tutt’e due, è ora di preparare il pacco degli assorbenti, perché ci siamo quasi, e pure l’elmetto, perché prima di arrivarci comunque ne vedremo delle belle, ahinoi.

La seconda è l’alessitimia, cioè la difficoltà per le persone autistiche di riconoscere ed etichettare i propri stati interni e capire anche da cosa dipendono. Questo ha l’effetto di peggiorare il senso di agitazione, nervosismo, depressione, ansia, senso di perdita del controllo della creatura in questione, e diventa un po’ una sorta di cane che si morde la cosa: sono nervoso, incazzoso e triste, anzi manco capisco bene come sto, e non capisco il perché di questo stato d’animo, non riesco a controllarlo né a identificarlo, e questo scatena ancora più ansia e mi fa agitare ancora di più. E questo cane che si morde la coda, questo malessere premestruale, quando arriva a certi livelli, ha proprio un nome: disturbo disforico premestruale. Lo trovate nel DSM 5, non me lo sono inventato.

Cosa fare? La diagnosi e terapia di un disturbo disforico premestruale compete al npi o al ginecologo, dipende a chi vi rivolgete, ma le cose possibili per tamponare la situazione sono varie, e noi le abbiamo sperimentate un po’ tutte.

Intanto, cercare di tenere un calendario/diario del ciclo, per ricordarsi e soprattutto ricordare alla creatura che forse si sente così perché sta arrivando il ciclo, e già saperlo può aiutare, per quel famoso fenomeno del cane che si morde la coda. Oggi si sente così, ma passerà. E’ passato altre volte, quasi miracolosamente.
Abbiamo utilizzato integratori di magnesio, che aiutano a diminuire i sintomi sia fisici che psichici della sindrome premestruale. Per essere efficace però va preso regolarmente, non solo quando siete già nell’occhio del ciclone, e semmai aumentato un po’ nei giorni precedenti il ciclo.
Abbiamo usato anche altri integratori di tipo più specifico, ma penso dobbiate sceglierli con il consiglio di un medico. In ogni caso, tenete d’occhio l’emocromo, perché quando hai un adolescente autistic* che ha cicli abbondanti e selettività alimentare, l’anemia da carenza di ferro e/o vitamine è sempre in agguato. E un adolescente anemico e/o con carenze vitaminiche in sindrome premestruale è ancora più instabile.
Abbiamo anche utilizzato la soppressione del ciclo con minipillola in uso continuato, ovviamente sotto controllo medico, ed è stata una soluzione piuttosto efficace per noi. Tenete presente che l’Asperboy a causa di disturbo disforico premestruale e mestruazioni molto dolorose, perdeva circa 7-10 giorni di scuola al mese. Un po’ troppi, per un ragazzino che aveva già un sacco di altri problemi scolastici e non. Quindi, abbiamo sottoposto la questione a npi e ginecologa e hanno convenuto che valesse la pena provare a farlo. Non ce ne siamo mai pentiti. Quegli uragani lì sono un lontano ricordo, per fortuna. Poi sono arrivati i bloccanti ormonali e il resto è storia.

Ma ora altro giro altra corsa, siamo in ballo con l’Aspiebaby! Che, stellina, dopo avermi massacrato l’autostima per circa una settimana, facendomi sentire l’origine di tutti i mali di questa terra, ora mi adora e sono la migliore madre del mondo. Fino al mese prossimo.

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